Come in "Romanzo Criminale" il pericolo del discreto fascino del male corre, come una sottile linea rossa, lungo tutto il film, diretto anche in questo caso da Michele Placido. Proprio per questo, a volte, Vallanzasca si tinge di colori quasi romantici, da eroe dannato, e si cerca, a fatica, di non dimenticarsi di quali crimini si sia macchiato.Kim Rossi Stuart, secondo me, è superbo: bravissimo interprete di questo fascinoso criminale dagli occhi cerulei, ironico e spietato. A tratti è difficile distinguere il Freddo dal del Renè, che si distingue per il suo macabro senso dell'umorismo.
Notevoli anche Francesco Scianna, nei panni di Francis Turatello, "Faccia d'angelo", e Filippo Timi, Enzo, amico d'infanzia di Vallanzasca.
Nel complesso il film mi è piaciuto: da vedere, sicuramente.
Io gli do un 7 +, e voi?


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